IL NOSTRO MANIFESTO
  1. Tutelare e promuovere il mondo di acqua dolce.

Laghi, fiumi e torrenti sono un ecosistema complesso e dall’estesa biodiversità. La loro salvaguardia – dalla sorgente alla foce, dai monti alla pianura – si lega all’affermazione di valori e di buone pratiche condivise, frutto di una consapevolezza comune. La difesa di un patrimonio ambientale, delle sue espressioni culturali, professionali e imprenditoriali, può avvenire solo stimolando un movimento di opinione che coinvolga più attori e si rivolga a pubblici differenziati.

  1. Strutturare e alimentare una filiera virtuosa di realtà complementari. 

Gente di Lago vuole essere scintilla di iniziative di economia circolare, in cui nessun contributo si disperde ma ogni componente – pescatori e ricercatori scientifici, operatori del turismo e della ristorazione, imprenditori e allevatori – aggiunge valore a un sistema integrato, indispensabile per uno sviluppo che sia sotto tutti i punti di vista sostenibile.

  1. Ricercare punti di equilibrio tra missione sociale e obiettivi d’azienda.

Sostenibilità significa contemperare costi e benefici, armonizzare più aspettative, incanalare forze verso medesime priorità. Collaborazione è la parola chiave per dare gambe a piani d’azione capaci di liberare nuove energie, creare valore d’impresa attraverso progetti volti a rafforzare l’identità culturale dei territori, per un mirato posizionamento nel mercato turistico.

  1. Creare reti e definire un modello.

Punto di forza della progettualità di Gente di Lago è lo scambio di competenze ed esperienze. Dall’incontro tra professionalità e saperi, da integrare tra loro, deve nascere un modello in grado di essere replicato in altri luoghi e situazioni, in cui il filo conduttore sia sempre un habitat naturale fatto di laghi e corsi d’acqua.

  1. Sostenere attività di formazione, crescere in consapevolezza.

Un impegno da modulare con iniziative didattiche e di divulgazione scientifica rivolte ai più giovani e occasioni di approfondimento professionale per gli addetti ai lavori. Un lavoro quest’ultimo per mantenere monitorato il quadro di riferimento, cogliere puntualmente potenzialità e debolezze da portare all’attenzione degli interlocutori istituzionali e politici per sollecitare interventi.

  1. Custodire saperi, tramandare memoria per garantire futuro.

Aderire ai principi di Gente di Lago vuol dire presidiare realtà a rischio di estinzione. Chi vive e lavora circondato dal paesaggio e immerso nella natura delle acque interne trae forza da elementi da salvaguardare in tutti i loro aspetti. La responsabilità di tutela si estende alle testimonianze storiche, di tradizioni e cultura materiale che vanno preservate nel tempo.

  1. Rendere protagonista il pesce d’acqua dolce.

Il patrimonio ittico di laghi e fiumi è lo specchio di una biodiversità faunistica soggetta a cambiamento, spesso purtroppo a impoverimento qualitativo e quantitativo: principale aspetto che Gente di Lago s’impegna a contrastare. Il pesce è termometro del grado di vitalità dell’ecosistema lacustre e fluviale da proteggere con uno sforzo congiunto. Riconoscerne il valore vuol dire promuoverlo nelle abitudini di consumo e incentivarne l’apprezzamento attraverso un’elaborazione culturale di cui gli artefici sono gli chef. Rispetto, passione e conoscenza per questa materia prima sono gli strumenti indispensabili per la riscoperta e valorizzazione di  un prodotto che deve diventare evocativo del territorio che lo esprime, essere un segno distintivo della sua identità.

  1. Guardare oltre i confini rafforzando i collegamenti interni.

La rete di Gente di Lago è senza frontiere: da subito pronta allo scambio e contaminazione con altre realtà. Un’apertura in orizzontale che va di pari passo con la costruzione di collegamenti in verticale : interconnessioni tra i diversi portatori d’interesse che a più livelli operano nello stesso territorio.

  1. Generare nuove opportunità.

Progetti e iniziative organizzate e promosse da Gente di Lago puntano alla cooperazione per creare occasioni di crescita del territorio. L’obiettivo è incidere con un apporto concreto nel tessuto socio-economico della comunità di riferimento.

  1. Distinguersi sul mercato nel segno della qualità.

Obiettivo è strutturare un sistema nel quale piccole produzioni di eccellenza possano trovare spazio commerciale e una loro collocazione all’interno di un indotto turistico-gastronomico. Uno dei traguardi che ci si propone è evidenziarne il valore in  termini di identità, di costruzione di un <brand> territoriale riconoscibile all’esterno e presso un pubblico sempre più ampio.

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